Quando smart non vuol dire intelligente

Ancora una volta il nostro sindaco e la relativa giunta hanno dimostrato di essere bravi a fare soltanto dei gran giri di parole. Soltanto all’inizio dell’estate, Marta aveva avuto la bella pensata di introdurre Genova in un ambizioso progetto di vivibilità cittadina, Smart City. Peccato che non abbia provveduto ad aderire alla settimana della mobilità europea. Nel frattempo gli alberi dell’Acquasola continuano a cadere, rendendo la città MENO vivibile; le piste ciclabili scompaiono, invece di comparire (per quanto potesse essere chiamata tale quella di Dinegro) Sarà solo una spiacevole sensazione, ma ho paura che il ben più ambizioso traguardo della Smart City sia destinato a rimanere soltanto sulla carta

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~ di karminio su 15 settembre 2010.

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